Grazie al Contributo del Consiglio Regionale della Toscana per le iniziative legate alla “Festa della Toscana, anno 2025”, la Pro Loco di Scarperia propone l’incontro culturale dal titolo:
Oltre la pena: la scommessa di Pietro Leopoldo per una pace sociale
Venerdì 22 maggio ore 21:00, Salone dei Tendaggi, Palazzo dei Vicari di Scarperia (FI)
Programma:
- Presentazione dell’omonima pubblicazione, ad opera degli autori Giuseppina Carla Romby e Francesco Calamai
- Intervento musicale dell’Ensemble Camerata de’ Bardi che proporrà un concerto titolato ‘Musiche di Pace’
Tema della pubblicazione:
Fare dello stato toscano un paese di buon governo era l’obiettivo del granduca Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena, e ciò passava innanzi tutto attraverso una legislazione giudiziaria in grado di eliminare i privilegi di classe e assicurare una equa applicazione delle pene. La pena doveva infatti rispettare i principi di correzione, per la riabilitazione del reo nella società civile; di personalità per cui solo la persona che è riconosciuta aver commesso il reato può scontare la pena; di legalità per cui l’attività del giudice è normata e controllata di inderogabilità tale per cui non può esservi possibilità di non scontare la pena ricevuta. Da questi principi emerge il fattore fondamentale nella ristrutturazione della macchina giudiziaria granducale, cioè la riduzione della discrezionalità del
giudizio, creando così una sorta di tutela del suddito/cittadino dal processo giudiziario. L’attenzione per la persona sia durante il processo che una volta condannato al carcere si manifesta nel trattamento durante la detenzione nelle carceri o segrete che devono essere “sane, ariose, commode etc.” e il detenuto abbia “vitto sufficiente e buono, si accordi lume, letto, carte, libri, accompagnatura etc.”. Infine, ai detenuti veniva offerta l’opportunità di imparare diversi mestieri e “sono invitati al lavoro mediante il guadagno, di cui parte gli si rilascia e parte gli si ritira per dargliene quando vengono rilasciati” con l’intendimento di mirare ad una significativa pace sociale.
Gli effetti della riforma pietroleopoldina, anche nell’aggiornamento degli spazi giudiziari e carcerari sono resi evidenti in questa pubblicazione contenente l’esito degli studi e delle ricerche condotte dalla professoressa Giuseppina Carla Romby e dal dottor Francesco Calamai presso l’Archivio Storico Preunitario di Scarperia e l’Archivio Storico di Firenze. Inoltre, tale pubblicazione prevederà anche una riflessione dedicata all’attuale emergenza carceraria italiana, al fine di creare un “ponte” tra l’ideale di buon governo di Pietro Leopoldo e la difficile realtà carceraria contemporanea, fatta di differenti, ma sempre drammatiche criticità.

