TEDx – Bilancino Lake 2026
24 ottobre, Palazzo dei Vicari di Scarperia (Scarperia e San Piero, FI)
ORIZZONTI, SIAMO POSSIBILITA’
———- INFO E BIGLIETTI: https://www.tedxbilancinolake.it/
ORIZZONTI nasce da qui.
Dal desiderio di creare uno spazio in cui persone, idee, esperienze e visioni differenti possano incontrarsi per immaginare nuove direzioni possibili.
Per TEDx Bilancino Lake 2026, l’orizzonte non rappresenta qualcosa di lontano o irraggiungibile, ma il punto in cui ciò che siamo incontra ciò che potremmo diventare.
“Siamo possibilità” non è uno slogan motivazionale.
È una responsabilità collettiva.
Significa riconoscere che il futuro non è qualcosa che accade semplicemente altrove o domani, ma qualcosa che costruiamo ogni giorno attraverso le scelte che facciamo, le relazioni che coltiviamo, le idee che decidiamo di ascoltare e i mondi che abbiamo il coraggio di immaginare.
In un territorio come il Mugello — fatto di paesaggi aperti, comunità, imprese, cultura e connessioni tra persone — parlare di orizzonti significa anche interrogarsi sul ruolo che i territori possono avere nel generare futuro.
Un legame con il territorio che trova riconoscimento anche nel patrocinio del Comune di Scarperia e San Piero, dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, della Città Metropolitana di Firenze e di Confindustria Toscana Centro e Costa, istituzioni che rappresentano livelli diversi ma complementari di una comunità chiamata ogni giorno a immaginare il proprio futuro.
Perché un territorio non è soltanto il luogo in cui le cose accadono.
Può diventare uno spazio in cui nuove possibilità vengono riconosciute, messe in relazione e trasformate in direzioni condivise.
Quali nuovi modi di abitare, lavorare, innovare e stare insieme possiamo costruire?
Quali possibilità stanno già emergendo intorno a noi, magari in silenzio?
E quali, invece, dobbiamo ancora avere il coraggio di vedere?
TEDx Bilancino Lake 2026 vuole essere un luogo di esplorazione condivisa.
Un invito ad allargare lo sguardo.
A superare visioni chiuse e narrative della paura.
A tornare a pensare il futuro non come qualcosa da subire, ma come uno spazio da progettare insieme.
Perché, forse, il futuro inizia proprio nel momento in cui smettiamo di considerarci spettatori.

